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Le indicazioni terapeutiche, nell´ottica di un approccio globale, sono rivolte alle più svariate patologie: neurologiche centrali, midollari e periferiche, sindromi psichiatriche e ortopediche.

La stimolazione provocata dall’andatura ritmica del cavallo contribuisce a normalizzare il tono posturale, a rievocare gli atti deambulatori fisiologici umani e a ristabilire le simmetrie alterate da paralisi.

La postura assunta dal paziente a cavallo agisce sul suo equilibrio statico e dinamico, stimolando l’allineamento capo-tronco bacino.
La conduzione del cavallo, inoltre, richiede necessariamente la partecipazione attiva del soggetto disabile in termini di coordinazione e armonia dei movimenti, migliorandone nel contempo anche il livello di autostima.

Tra il cavallo e il disabile si instaura infatti un profondo rapporto in grado di migliorare le capacità relazionali, non solo durante la seduta terapeutica in senso stretto, ma anche attraverso la cura del cavallo eseguita – in collaborazione coi volontari – prima e dopo la seduta. Tale attività costituisce infatti una vera e propria terapia occupazionale attraverso lo svolgimento di alcune operazioni (come pulizia e alimentazione del cavallo o ingrassaggio dei finimenti), che vengono assegnate a ciascun paziente in considerazione della specifica patologia.

Rispetto alle più tradizionali terapie rieducative, quella equestre rappresenta quindi un’attività integrata, in cui l’aspetto motivazionale viene particolarmente esaltato. Considerando il ruolo delicato che il terapista riveste, è evidente l’importanza della presenza di personale specializzato in Riabilitazione Equestre. A questo scopo il Centro organizza dei corsi annuali di specializzazione rivolti a terapisti della riabilitazione e alla formazione e riqualificazione di nuovi operatori nel settore.

Dall’avvio dell’attività in forma pionieristica fino alla situazione attuale sono intercorsi proficui e numerosi contatti con altre realtà all’avanguardia nell’ambito della medicina riabilitativa, confronti e contatti che hanno spesso fatto nascere sul territorio nazionale altri Centri di Terapia Equestre e arricchito la nostra esperienza.

Questa metodologia di intervento riabilitativo, senza dubbio innovativo rispetto alle terapie tradizionali, comincia solo di recente a suscitare interesse e attenzione da parte di altre discipline mediche. Va infatti sottolineato come lo stretto rapporto da tempo in atto con gli altri reparti ospedalieri consenta ai pazienti del Centro di usufruire dei necessari controlli clinici attuabili in un unico ambiente, con evidente risparmio di tempo, mezzi e beneficiando dei vantaggi del lavoro di équipe. Inoltre la potenziale condizione di scarsa integrazione sociale dei disabili trova nel Centro “Vittorio di Capua” un importante spazio aggregativo.

Questa realtà estremamente composita (tirocinanti, volontari, personale sanitario, familiari degli utenti in un ambiente stimolante sul piano ecologico) costituisce infatti un valido momento di integrazione e socializzazione.

Anche il ruolo che rivestono i volontari in questo contesto è determinante: con il loro apporto e coinvolgimento favoriscono infatti l’accoglienza e l’inserimento di chi si rivolge al Centro.

Il Centro di Rieducazione Equestre, con la sua particolare struttura, inserita nel verde parco dell´Ospedale, rappresenta inoltre una meta serena e piacevole per molti degenti di altri reparti che, con passeggiate e visite al maneggio, riescono a superare l’angoscia e la noia degli inevitabili tempi vuoti dei ricoveri ospedalieri.

L’ambito di umanizzazione va al di là di quello fin qui descritto: periodicamente il personale del Centro promuove anche iniziative di animazione con l´intervento di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo e con la partecipazione attiva di soggetti disabili, estendendo l’invito al personale dell’intero ospedale.