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Lo sport equestre per disabili: dall’abilitazione alla socializzazione


Anche le persone con disabilità possono accedere agli sport equestri, tra questi ricordiamo: l’equitazione tradizionale, il volteggio, gli attacchi e il dressage. L’età consigliata per iniziare la pratica sportiva equestre è tre anni per il volteggio e sette anni per le altre discipline.



E’ importante ricordare che, anche se accomunate dallo “strumento” cavallo, attività sportiva e terapia (Riabilitazione Equestre) differiscono sostanzialmente tra loro.

“A cavallo divertiamoci insieme”

Dal gennaio 2005 all’interno dell’ospedale Niguarda, presso gli spazi del Centro di Riabilitazione Equestre “Vittorio di Capua”, l’associazione “Amici del Centro Vittorio di Capua” onlus, in collaborazione con il Centro Sportivo Educativo Nazionale (CSEN) e la Lega Italiana Sport Equestri (L.I.S.E.) organizza corsi di equitazione per disabili e normo-dotati con la finalità principale di promuovere una reale integrazione attraverso lo sport equestre.
Lo scopo di tale attività è consentire ai disabili, che hanno terminato il percorso terapeutico, di conservare e ampliare le competenze equestri in una concreta condivisione di esperienze e di emozioni con i coetanei normodotati.
In tal modo i ragazzi possono acquisire capacità equestri tali da essere in grado di partecipare a uscite di gruppo a cavallo in ambienti agresti o a piccoli trekking, per avvicinarli alla natura, migliorare la socializzazione e l’autonomia dalla famiglia e dalle figure assistenziali.
I gruppi sono anche preparati alla realizzazione di dimostrazioni equestri (caroselli ed esibizioni di volteggio).
L’obiettivo comune è l’acquisizione di conoscenze e competenze sempre più complesse che contribuiscano a trasformare l’attività equestre in un momento educativo e formativo oltre che ricreativo.
Attraverso il confronto con il gruppo dei pari, i disabili possono elaborare tematiche di integrazione e di crescita psicoaffettiva e sociale, in autonomia dalla famiglia.

Equitazione: consente di imparare a guidare il cavallo autonomamente alle tre andature (passo, trotto, galoppo) e di eseguire le principali figure di maneggio.
Volteggio: consiste in una serie di esercizi in forma ginnico acrobatica sul cavallo in movimento. E’ svolto sia individualmente sia in squadra.
Attacchi/Redini Lunghe: attività molto antica, ancora poco diffusa in Italia. Consiste nella guida di carrozze a cavallo modificate in modo da consentire l’accesso al disabile con la carrozzina.
Dressage: disciplina che ha lo scopo di mettere in evidenza le andature e l’attitudine del cavallo che deve esprimersi con eleganza ed in completa sintonia con il proprio cavaliere. Tutte queste discipline sportive possono essere praticate a livello agonistico in gare appositamente organizzate per disabili oppure senza finalità agonistiche ma ludico ricreative.

Nel pdf allegato la descrizione del progetto "A cavallo divertiamoci insieme"
 
"A cavallo divertiamoci insieme"